Miniere dell’Alpe Laghetto
Le miniere di nichel si trovano sulle pendici meridionali del Monte Capio, tra la Val Sabbiola e Valbella, entrambe valli laterali della Val Mastallone. La mineralizzazione a nichel è tipica della Formazione Ivrea-Verbano, un complesso basico e ultrabasico legato alla risalita di materiale del mantello. Questo settore di crosta continentale paleo africana è oggi visibile in superficie grazie a movimenti legati all’orogenesi alpina che hanno ruotato l’intera crosta di 90°. L’intero complesso basico viene generalmente diviso in cinque parti, quattro delle quali ospitano mineralizzazioni di nichel.
L’area definita come “Monte Capio-La Balma” è caratterizzata da un corpo appiattito di rocce ignee basiche e ultrabasiche inserito dentro sedimenti metamorfosati appartenenti alla serie delle Kinzigiti. Il corpo basico concorda con i metasedimenti circostanti, il cui evento metamorfico coincide con l’intrusione stessa, si parla in questi casi di metamorfismo di contatto. L’intrusione è composta da un sottile strato di peridotiti circondato da strati ancora più sottili di pirosseniti e gabbri. Le maggiori mineralizzazioni di nichel sono localizzate alla base e all’apice dell’Unità peridotitica, dove si trovano minerali quali pirrotina, pentlandite e calcopirite. A differenza di altri giacimenti dell’Ivrea-Verbano qui non sono presenti minerali contenenti platino.
La torbiera dell’Alpe Laghetto si trova in una contropendenza naturale, probabile conca di sovraescavazione prodotta dall’azione di un ghiacciaio. Con la fusione del ghiaccio questa conca venne occupata dall’acqua, da cui il nome di Alpe Laghetto. La torbiera presente altro non è che l’evoluzione naturale del precedente lago, dal momento che questo non riceve il sufficiente apporto idrico e viene lentamente riempita dai sedimenti del monte Capio.
Negli anni ’50 sono state svolte ricerche palinologiche su questa torbiera che hanno permesso la scoperta dell’esistenza in zona, probabilmente in un periodo intraglaciale, di specie non presenti oggi a questa quota come Abies, Picea, Pinus, Quercus, Ulmus, Tilius.